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Si è svolta domenica 4 marzo la “mezza giornata di deserto”, tradizionalmente proposta dal Settore all’inizio del cammino di Quaresima. La meditazione, sul tema “La famiglia in festa al cospetto del Signore”, è stata guidata dal consigliere spirituale del Settore, don Ivano Colombo, che ha poi concluso la mezza giornata con la celebrazione della S. Messa. Ospitiamo questa riflessione dell'équipe di Monguzzo che ci trasmette le loro impressioni su questo momento "forte" della vita del Settore.
Vivere la vita con le gioie e coi dolori di ogni giorno, è quello che Dio vuole da te. Vivere la vita e generare ogni momento il paradiso è quello che Dio vuole da te.. Scoprirai allora il cielo dentro di te, una scia di luce lascerai...
La vita, la festa, la nostra vita in festa al cospetto del Signore…
Ci piace ricordare con le parole del canto l’intensa mattinata vissuta a Pontelambro domenica 4 marzo 2012; come ci ha suggerito il don, abbiamo cercato di “sbalordirci” (“togliere il balordo”) per gustare un po’ di deserto.
Sbalordirci delle cose essenziali, per ritrovare nella semplicità un momento di incontro con Lui, che ci invita alla relazione continua con il prossimo.
Non è stato facile, abbiamo combattuto con la stanchezza, con le preoccupazioni che stanno caratterizzando le nostre giornate... ma abbiamo provato ad avvicinarci a questo “pozzo” come la Samaritana in cerca di un sollievo.
Beh! L’abbiamo trovato, le parole ascoltate ci hanno fatto sentire la Presenza, che è quella che ci dona la gioia di vivere, la forza per superare le difficoltà, lo Spirito per amarci, la Luce che guida.
Tante le riflessioni, gli spunti che ancora dobbiamo elaborare con calma per offrire gesti concreti alle persone che ci stanno vicino.
La famiglia in festa! Ad un primo momento può sembrare di semplice realizzazione, ma spesso ci rendiamo conto che la stanchezza, l’abitudine, le contrarietà della vita, le difficoltà a comprendersi fino in fondo, rendono questo senso di festa un po’ faticoso da vivere con profondità e soprattutto da vivere al “cospetto del Signore”, dimenticandoci del dono semplice ma meraviglioso dell’ incontro. Dobbiamo riscoprire quei semplici gesti che da soli valgono mille parole, quei semplici atti che ci mettono in relazione con chi ci sta accanto. Nella settimana che ha seguito questo incontro abbiamo partecipato agli Esercizi Quaresimali nella nostra comunità e, anche in questa occasione, ci è stato chiesto di riflettere sul senso della festa, di pensare a come in coppia e in famiglia viviamo tutto questo.
È Maria che ci ha aiutato a capire, a rendere più concreto questo pensiero; al cospetto del Signore la festa “non si fa”, ma “si celebra”. Ecco, allora, Maria che con il suo Magnificat ci descrive che “celebrare” la festa al cospetto del Signore significa per prima cosa lodare e ringraziare... riconoscere che il Signore, presente in un semplice pezzo di pane, ha guardato... ha spiegato la sua potenza… ha rovesciato i potenti… ha ricolmato di beni... ha soccorso… ha innalzato… insomma ha fatto grandi cose.
Ed è sempre da Maria che impariamo che, una volta magnificato il Signore, la nostra gioia, la nostra voglia di vivere non può che fare un secondo passo che è quello del servizio. Le richieste del Signore non corrispondono sempre alla nostra volontà, favorire con gioia il clima ideale non è semplice. E così davanti a Gesù, presi per mano da Maria, ci siamo accorti che non sempre abbiamo perseverato; è impegnativa la Sua richiesta, ma, come dicevamo nelle parole del canto che abbiamo richiamato, ...
Vivere la vita e generare ogni momento il paradiso è quello che Dio vuole da te...
E allora sostenendoci a vicenda, condividendo un cammino comunitario, con altre coppie, nutriti dal Pane, ci rimettiamo in cammino verso la Pasqua, cercando di “generare ogni momento un attimo di paradiso”, se è quello che Dio vuole da noi.
Èquipe Monguzzo
Per chi non avesse avuto la possibilità di partecipare, pubblichiamo qui sotto la meditazione tenuta da don Ivano e l'omelia della S.Messa.
Scarica il testo della meditazione di don Ivano
Scarica il testo dell'omelia di don Ivano
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